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Il Nocciolo Della Banana |
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August 09 Un terribile scherzoUna sedicenne veneta si suicida. Pare che le cause del dramma possano risalire alla depressione che aveva colpito la ragazzina dopo che l'ex fidanzato pubblicò su internet alcune sue foto "hard".
Significativo che Repubblica liquidi il gesto dell'ex fidanzato come un terribile scherzo. Un terribile scherzo?! Un terribile scherzo 'sta ceppa! Io la chiamo un'azione ignobile, una mossa da teste di cazzo, un reato che doveva essere punito. Severamente, anche.
No no. Per Repubblica è "un terribile scherzo", tuttalpiù "una brutta vicenda", come scrive qualche rigo più avanti.
Vabbè, contentiamoci allora che l'articolo non chiuda con il classico "avesse tenuto su le mutande, tutto questo non sarebbe successo."
UPDATE 10/08 - L'articolo è stato rimosso e sostituito da quest'altro, scritto decisamente meglio. Fortunatamente anche la parte relativa al "terribile scherzo" è stata cancellata. July 08 Amen!Cerca di non mentire,
perché è disonesto, ma anche di non dire tutta la verità, perché non è affatto necessario. July 02 EpifanieTempo fa, in televisione avevo sentito dire questa battuta:
Non avevo capito il senso, mi ero sentita un po' ignorante e morta lì.
Per mesi il tutto è rimasto sepolto in chissà che remoto e perverso angolo della mia testolina, che all'insaputa della mia coscienza ha evidentemente continuato a lavorarci su fino ad oggi, perché cinque minuti fa stavo trattando al telefono dei prezzi per comprare una termobilancia, e mentre il venditore mi rispondeva, mi è inspiegabilmente balenata per la mente la battuta, e - chiaro come il sole - il suo preciso significato.
June 06 Una gita a...?May 20 Prima vennero...Als sie die Kommunisten holten, Als sie die Sozialdemokraten einsperrten,
habe ich geschwiegen; ich war ja kein Sozialdemokrat. Als sie die Gewerkschafter holten,
habe ich nicht protestiert; ich war ja kein Gewerkschafter. Als sie die Juden holten,
habe ich geschwiegen; ich war ja kein Jude. Als sie mich holten,
gab es keinen mehr, der protestieren konnte. May 16 Senza commenti.Nel post precedente si diceva di come manchi in Italia un adeguato welfare a sostegno di tutte le famiglie. Di come si ricorra alle badanti d'importazione perché latitano i più elementari servizi, dagli asili nido all'assistenza per gli anziani non autosufficienti.
Di come sia sbagliato affidare il compito dell'assistenza solo alle donne, eccetera. Ma per fortuna è già intervenuto il neo ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna !
Perché non sia mai che possa cambiare qualcosa, ecco.
May 06 Le donne e le badantiUno schiaffo dal Sole 24 Ore di ieri:
Non che la cosa non si sapesse, ma vederla scritta su un giornale mi ha fatto un certo effetto.
Il delegare alle donne - solo alle donne, senza un'equa distribuzione dei compiti - la cura della casa, dei bambini, dei vecchi ha portato a questo: a un welfare che non sa farsi carico dell'11% della popolazione italiana. Perché sì, gli over 75 sono l'11% degli italiani, e non ci sono strutture che sappiano farsene carico.
In un mondo ideal, le donne italiane avrebbero da tempo dato un taglio a questa continua corvée fatta di pulizie, di bimbi da andare a prendere a scuola, di cene da cucinare e di vecchietti da accudire: e in tutta la società il bisogno di organizzarsi, di trovare alternative, di creare strutture utili a tutti si sarebbe fatto sentire eccome.
E welfare e sistema sanitario forse sarebbero un po' più preparati, ora.
In Germania, per rimanere nel campo dell'assistenza, da anni la soluzione adottata è quella di un fondo obbligatorio per la non autosufficienza, con versamenti pari all' 1% (50% coperto dal lavoratore, 50% coperto dal datore di lavoro.) E' un esempio, un ottimo punto di partenza.
Ma finché noi donne accetteremo di fare tutto (le lavoratrici, e in aggiunta le infermiere, le tassiste, le badanti, le colf..), come se questi compiti spettassero di fatto solo a noi, non ci saranno cambiamenti.
Non si sentirà la necessità di aumentare gli asili nido, di provvedere all'assistenza per gli anziani, di investire su strutture per i figli (dagli scuolabus in su.)
A meno che pensiamo davvero che la soluzione più giusta sia delegare tutti questi compiti ad altre donne, magari straniere..
April 29 Una gita a... ?What would you ask if you had just one questionMa il nuovo sindaco di Roma,
Quello tutto sicurezza e tolleranza zero
Non è lo stesso Alemanno del sì all'indulto ?
April 21 Vieni avanti, creativoSo di essere molto fissata con i nomi di prodotti/aziende/negozi scelti con criteri (quantomeno) discutibili. Certo, uno potrebbe dire: il tuo blog si chiama Il Nocciolo della Banana, c'hai poco da ridere. Vero. Però l'altro giorno, in autostrada da Marnate verso casa, mi sono imbattuta nei seguenti cartelloni pubblicitari:
Gian Valgian. Camicie (no, non Jean Valjean: proprio Giàn Valgiàn)
Abiti da sposa Hymen
Due nomi imbarazzanti, due pericolose insidie al primato dell'erboristeria Il Miglio Verde
April 15 Il crimine paga......e può farti vincere le elezioni: così titola il Los Angeles Times di oggi, a proposito dell'Italia.
E prosegue:
My 2 cents. Berlusconi è un danno, ma un danno che ha origine da un altro danno: la mediocrità del resto della classe politica, la sua incapacità di governare, le inconcludenti fisse della Sinistra su alcune stronzate galattiche (le 35 ore, vi ricordate?).
Suzukimaruti scrive: "Berlusconi non è che una cacca in uno tsunami. Vogliamo iniziare a preoccuparci dell'onda?".
Non avrei mai pensato che un giorno l'avrei detto, ma chi ha votato Lega... Capisco le sue ragioni. Le ragioni dell'esasperazione. E' così difficile farsi carico dei problemi che l'elettorato percepisce come urgenti? La criminalità, l'immigrazione incontrollata, i soldi delle piccole aziende ingoiati dallo Stato (dalle mafie)? Votare Lega non è stato localismo: è stata esasperazione, è stato un no al non concludere mai niente.
April 04 FiguracceIn quarta elementare la maestra Olga ci aveva insegnato una cosa bellissima: la battaglia di Austerlitz. Nella battaglia di Austerlitz, Napoleone Bonaparte e i suoi soldati sconfissero i russi e i tedeschi, che erano fortissimi e tantissimi di più. I giorni prima della battaglia, i francesi avevano fatto finta di essere ancora più deboli di quanto fossero, per poi cogliere di sorpresa i loro nemici, disperderli in gruppi disorganizzati e averne la meglio.
Sempre la maestra Olga, qualche lezione di storia più avanti, ci aveva insegnato anche la battaglia di Waterloo: una battaglia di un solo giorno, ma una battaglia di quelle sanguinose, in cui morirono 50.000 uomini. Quella terribile giornata fu la fine di Napoleone - mandato in esilio a Sant'Elena praticamente il giorno dopo.
Poi venne il 5 maggio, e la tortura di dover imparare a memoria l'odioso Ei fu. Siccome immobile eccetera eccetera.
Invece oggi (con parolacce che la maestra Olga non avrebbe mai usato!) Luca Luciani, top manager di Telecom Italia, ci insegna che...
Ma io mi dico: okay la capronaggine di Luciani, che magari in quarta non avrà avuto una maestra brava come Olga, o che il giorno di Waterloo era a casa con la varicella. Ma quelli che lo ascoltavano?
Nessuno che abbia ceduto alla tentazione di urlargli: "bestia, che dici?".
Quale gioiaIl video dei folli di Westboro è tornato online Santo cielo !Una delle dimostrazioni più lampanti del fatto che l'attuale situazione politica italiana sia confusa e che l'elettorato sia disorientato, è lo sconvolgente risultato che ho ottenuto oggi compilando questo test.
Voglio dire, mi ritrovo praticamente in braccio a Bertinotti:
Eww.
Qualcosa non torna - decisamente non torna.
Oppure, come il mio saggissimo guru mi disse l'altro ieri,
January 07 Ricorsi storiciSe c’è una cosa che da sempre mi rende orgogliosa della mia città, Brescia, sono le Dieci Giornate.
Nel corso della prima guerra d’indipendenza, dal 23 marzo al 1 aprile 1849, i cittadini bresciani – comandati da Tito Speri – insorsero contro l’esercito austriaco, barricato in Castello e comandato dal tenente maresciallo Haynau.
Dal Castello gli austriaci risposero bombardando la città; distrussero il Duomo, la Loggia, le abitazioni private. Forti della loro superiorità, chiesero la resa incondizionata. Ma i bresciani risposero suonando le campane di tutte le chiese, al grido di “Guerra!”. Gli scontri continuarono. Alla fine delle dieci giornate, i caduti bresciani furono più di mille e la città venne saccheggiata. Per i massacri che ne seguirono, Haynau fu soprannominato “la iena di Brescia”; ma il coraggio dimostrato dalla città nel corso di questa resistenza le valse il più nobile titolo di “Leonessa d’Italia”.
È una storia che da bambina mi ha insegnato cos’è il patriottismo.
Invece stamattina la TV mi ha riproposto l’ennesima emergenza rifiuti della Campania e io mi sono tristemente ritrovata a pensare ah, se non avessimo mandato via gli austriaci! non ci dovremmo sorbire né i rifiuti né i libri di Saviano, e avremmo pure avuto il Neujahrskonzert.
Alle prossime elezioni voterò Südtiroler Volkspartei.
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